Approfondiamo “Alla ricerca del principe Dracula” di Kerri Maniscalco | Blog Tour

Sulle tracce di jack lo squartatore - Kerri ManniscalcoEd eccoci arrivati al secondo villain di questa saga… Infatti ne “Alla ricerca del principe Dracula” su chi sarà mai l’approfondimento?

Nel blog tour “Sviscerando Audrey Rose” (si, siamo un gruppo di allegre ragazze macabre) stiamo approfondendo non solo i cattivi, ma anche i luoghi dove sono svolti i romanzi, più qualche approfondimento sulle donne nell’800 e sull’autrice. Quindi stay tuned e seguiteci in questo lungo viaggio.
Sul mio profilo Instagram trovate gli aggiornamenti e i profili di tutte le altre ragazze che partecipano al tour.

In genere quando si sente pronunciare il nome Dracula, si fanno subito due associazioni: vampiri e Transilvania.
Non a caso il secondo volume della tetralogia della Maniscalco è ambientato proprio nella nebbiosa e misteriosa Transilvania, nel castello di Bran, che si presuppone sia il castello dov’è ambientato il famoso romanzo gotico di Bram Stoker: “Dracula”.

Il famoso Conte Dracula appare per la prima volta “al mondo” nel 1897 proprio nel romanzo epistolare di Stoker.
Ma lo sapete che questo iconico personaggio è ispirato ad una persona reale? Proprio così: il personaggio al quale Stoker si è ispirato per creare Dracula è Vlad Tepes III detto anche “L’Impalatore”. Appartenente alla Casa dei Draculesti, fu membro dell’ordine del Drago, un ordine fondato per proteggere il Cristianesimo in Europa (Tenetevi a mente questo nome perché lo ritroverete anche nel romanzo 🤫).
Il simpatico soprannome “Impalatore” deriva dalla sua mania di impalare i nemici. Per tutta la sua esistenza è stato dipinto come un uomo crudele e sanguinario. Possiamo quindi capire perché Stoker lo abbia scelto come riferimento per il suo celebre personaggio.

Bram Stoker ha creato un personaggio iconico, affascinate e spaventoso, che ha ispirato tantissimi scrittori, registi e artisti.
Per capire meglio quanto sia importante la figura di Dracula basta pensare non solo ai grandi film che lo raffigurano, ma a tutte le persone che in un modo o nell’altro lo hanno rappresentato nelle loro opere. Mi viene in mente il manga Carletto il principe dei mostri dove Dracula è buono ed è uno dei servitori del protagonista, penso ad una delle scene più divertenti del film tre uomini e una gamba dove Aldo interpreta il Conte Dracula o al videogioco Castlevania dove il nostro Dracula è il super cattivo. Come avete capito potrei continuare all’infinito, ma non voglio tediarvi troppo.

Ma prima di salutarvi voglio chiedervi una cosa.
Se mai, vi trovaste davanti al Conte Dracula o ad un suo adepto, cosa usereste per ucciderlo o allontanarlo?

1- Classicissimo paletto di frassino
2- Una decapitazione e passa la paura
3- Proiettili d’argento ( farebbero troppo rumore?)
4- Luce del sole, tintarella mortale
5- Aglio (lo dice anche il mio fidanzato)
6- Simboli religiosi
7- Affogandoli (ma prima si mura dentro a una bara di cemento)
8- Lupi mannari (Smithers sguinzaglia i can…emm… i lupi mannari)

Io, personalmente, sono una tradizionalista e sceglierei di sicuro il paletto in frassino. Vintage.

Spero che questo piccolo approfondimento vi sia piaciuto, in questo secondo volume “Alla ricerca del principe Dracula” della Maniscalco verremo a conoscere un po’ meglio le tradizioni e le usanze della Transilvania. E mentre leggete cercate di non rimanere troppo inquietat* dalle atmosfere gotiche e tetre del libro… Potrete conoscere la verità su Dracula mooolto presto.

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