Bookporn | Le diecimila porte di January | Blog Tour

Da quando sono sui social, e ho aperto la mia pagina Instagram noizez_reads, ho trovato molto spesso la parola “bookporn” tra le foto e i post delle altre persone.

Ma che cos’è il “bookporn”?
Credo principalmente che sia l’estasi visiva che si prova nel vedere un bel libro. Quel respiro mozzato che ti provoca una cosa, in questo caso un libro, estremamente gradevole e ben fatta.
Certo, magari la parola “porn” non è propriamente la cosa più bella e meravigliosa che ci sia, ma ci siamo capiti cosa intendo, no?

Nel blog Tour dedicato a “Le diecimila porte di January” ho pensato fosse carino interrogarsi un po’ su questa parola e perché non farlo con un libro che parla di libri?

LeDiecimilaPorteDiJanuaryPerché “January” è una storia che parla del potere dei libri, del potere dei ricordi scritti e delle storie.
Ho riflettuto molto su cosa può significare per me una parola inglese inventata composta da “book” e “porn” e credo che “Le diecimila porte di January” si avvicini molto alla mia definizione perfetta.

Partiamo dalla parte evidente: la bellezza dell’oggetto.
Il libro. Una copertina accattivante, un titolo integrato perfettamente nel contesto dell’illustrazione, le pagine colorate di giallo, ma non un giallo qualsiasi, un giallo opaco, delicato e raffinato.
Tolta la sovraccoperta scopriamo l’oggetto della nostra ammirazione, lo spogliamo e troviamo una copertina rigida lilla, sulla costola del libro, il titolo e una piccola chiave disegnata in foil violetto.
Dentro la sovraccoperta scopriamo una grande illustrazione con una scritta che ci fa venire ancora più voglia di leggere il libro.

January-Cover

C’è però una parte per me forse più importante dell’aspetto esteriore: l’interno.
Quando si dice di non basarsi solo sull’aspetto esteriore delle persone e delle cose ci sarà un motivo, no?
Ecco. Il dentro di un libro, per me, è la cosa più “bookporn” del mondo, perché se tu mi confezioni un prodotto meraviglioso a prima vista, ma poi lo apro e fa schifo, considerando che su quelle pagine ci dovrò passare ore della mia vita, non va mica tanto bene!

Interni-January-Pag7Ci sono tutta una serie di cose importanti da tenere presente quando si osserva il dentro di un libro e che ci renderanno poi la lettura più o meno piacevole:
-La scelta del font
-La grandezza del font
-L’interlinea
-Margini

La scelta del font (o carattere) è un po’ come quando vai al supermercato e decidi cosa comprare per fare quella cena super squisita che hai in mente, c’è un botto di scelta, ma sai che tanto finirai per comprare quei soliti ingredienti, buoni, che stanno bene fra loro e che sai che possono piacere un po’ a tutti. I font sono più o meno così, ne esistono milioni, non tutti stanno bene insieme (mettereste mai dei funghi porcini con del gelato all’amarena?) e bisogna stare molto attenti quando si scelgono.
La grandezza del font viene subito dopo la scelta, bisogna tener conto, come in una cena, che a non tutti piace il pesce, c’è chi non può mangiare il glutine, chi il lattosio e chi è vegetariano. E allora che si fa? Si cerca una soluzione che metta un po’ tutti d’accordo. Si cerca una grandezza, più o meno standard, che accontenti un po’ tutti gli occhi, non troppo grande, non troppo piccolo.
Sembra facile eh? Fidatevi. Non lo è.
E’ importante ricordare quanto anche la scelta della grandezza di un font vada a intaccare l’aspetto economico di un libro: più fai un font grande, più saranno le pagine di un libro e quindi più il libro andrà a costare per stamparlo. Ve l’avevo detto che non era per niente facile!
Passiamo poi all’interlinea, ovvero colei che, se fatta bene, non ti fa perdere diottrie mentre leggi. L’interlinea è la salsa perfetta per la nostra cena! Puoi cucinare nel migliore dei modi, ma se poi tutto è insipido, le portate sono rovinate.
L’interlinea è quello spazio, a volte troppo largo a volte, mannaggia, troppo stretto, fra una linea di testo e quella successiva.
Infine abbiamo i miei adorati margini. Immaginatevi i margini come una bellissima apparecchiatura. Vorrete sorprendere i vostri ospiti anche con l’effetto scenico dei piatti, no? I margini sono fondamentali per rendere tutta l’impaginazione gradevole e comoda, sia per la lettura, sia per la stampa. Il margine non è altro che lo spazio fra il contenuto principale, in questo caso il testo del nostro libro, e il bordo della pagina.

Questi 4 ingredienti, emmm no! Scusate! Questi quattro elementi (come vedete nell’immagine sopra) sono per me fondamentali quando leggo un libro e se abbinati bene tutti insieme creano il “bookporn” perfetto, per i miei occhi e per la mia mente.

Che dite? Possiamo eleggere questo libro “bookporn” (dentro e fuori) al 100%?
Io, direi proprio di si.

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