In fuga da Houdini | Recensione | Blog Tour

In fuga da HoudiniEd eccoci alla terza recensione del Blog Tour “Sviscerando Audrey Rose” dedicato alla tetralogia di Kerri Maniscalco.
Oggi vi parlo del terzo volume: “In fuga da Houdini”.

No spoiler. Potete leggere senza problemi.

In questo terzo volume, i nostri protagonisti si trovano a dover fare i conti con una serie di omicidi a bordo della bellissima nave da crociera RMS Etruria. Imbarcati dopo le vicende accadute in Transilvania e diretti in America.
Audrey Rose e il suo compagno di avventure Thomas Cresswell avranno un bel po’ di gatte da pelare e non solo per i vari cadaveri che incontreranno, ma anche per una serie di nuovi personaggi (meno male) che la Maniscalco ha introdotto nella storia, vi dico solo che sono una serie di personaggi che fanno parte di una compagnia circense che si chiama: Il circo al chiaro di luna.

Una cosa è certa, Audrey Rose è peggio di Jessica Fletcher, dove c’è lei state certi che verranno uccise e mutilate una caterva di persone.

Ma cosa mi è piaciuto?

Un libro di 550 pagine ambientato esclusivamente su una nave può spaventare, invece per me questo è il miglior titolo della saga. Finalmente il mistero si è infittito, la trama si è complicata e anche i personaggi sono diventati molto più interessanti.
Tornando all’ambientazione, anche se inizialmente è risultata monotona, grazie all’introduzione di nuovi personaggi e con le descrizioni magiche legate al mondo del circo non mi sono mai annoiata.
L’accuratezza storica qui va proprio a farsi benedire, ma non sono qua per puntare il dito contro questa cosa.

La cosa che più ho apprezzato di “In fuga da Houdini” sono, appunto, tutti i nuovi personaggi che la Maniscalco ha scritto: colorati e divertenti, una ventata d’aria fresca! In primis il villain (o forse no) Mefistofele e a seguire tutti i componenti del circo del chiaro di luna, tra cui anche il famoso Houdini (a mio avviso forse il personaggio più debole).

Le cose che non mi convincono invece sono più o meno le stesse dei precedenti volumi.
Lo stile di scrittura seppur migliorato continua a non piacermi.
I vari clichè dei libri YA che in ogni volume saltano fuori, qui preparatevi per un “bel” triangolo amoroso.
I due protagonisti che nonostante le mille mila pagine lette continuano a non piacermi e a non convincermi.

Voto:

Voto3

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