Piranesi e l’Altro, le due facce della storia | Blog Tour

E’ uscito Piranesi! Uno dei fantasy più attesi degli ultimi anni, portato in Italia da Fazi Editore e scritto da Susanna Clarke.
Insieme alle ragazze che trovate nella foto sotto abbiamo deciso di andare alla scoperta di questo libro organizzando un Blog Tour.

Se a leggere il nome Piranesi non vi giunge nulla di nuovo non avete preso un abbaglio. E se vi tornano in mente quelle lezioni noiose di storia dell’arte del prof all’ultima ora delle superiori, vuol dire che allora un pochino siete stat* attent*.
Perché Piranesi, prima di essere libro fantasy, è stato un famoso artista del 1700.

Giovanni_Battista_Piranesi_-_Carceri._Folder_7_-_Google_Art_ProjectGiovanni Battista Piranesi, detto anche Giambattista, è un signore che ho studiato sia alle superiori sia all’università.
Artista eclettico, è stato incisore e architetto, ma ha dato anche un grande contributo come teorico dell’architettura.
Tra le sue opere più famose e interessanti, ricordiamo le “Carceri d’invenzione” dove interpreta e immagina prigioni fantastiche. Realizzate con la tecnica dell’acquaforte (una tecnica calcografica che consiste nel corrodere una lastra di metallo (zinco di solito; rame per grandi tirature, come nel passato) con un acido, per ricavarne immagini da trasporre su un supporto (carta normalmente) per mezzo di colori – cit. Wikipedia), queste incisioni sono state talmente innovative e fantastiche da essere rivendicate dai surrealisti come anticipazioni delle loro idee.

Incanalare Piranesi in uno stile artistico preciso è molto difficile, è stato un uomo talmente versatile e innovativo per il suo tempo che ancora oggi e in passato è stato preso d’esempio da tantissimi artisti: Baudelaire, Victor Hugo, Thomas de Quincey, Escher (con i suoi lavori totalmente fuori dagli schemi deve tantissimo ai lavori di Piranesi) ecc. Tante sue opere si rifanno allo stile Neoclassico, ma moltissime delle sue incisioni (anche le carceri d’invenzione) invece si ispirano all’arte rococò (un’evoluzione del tardo barocco, nato in Francia), mentre parlando dal punto di vista architettonico\teorico si discosta completamente dal neoclassicismo per rivendicare la superiorità Romana. Come potete capire, quindi, Piranesi è stato influenzato da molteplici stili artistici e epoche ed è proprio per questo che risulta un artista estremamente interessante.

Credo che Piranesi nella tecnica dell’incisione sia uno dei grandi maestri e sono felice di aver studiato anche io questa tecnica, che per due anni mi ha tenuto compagnia all’Accademia di Belle Arti. E sapendo quanto sia difficile e complesso anche solo riuscire a fare una riga dritta, rimango ancora più incantata dai suoi lavori incredibili.

Ora non vi resta che leggere il libro della Clarke e scoprire cosa hanno in comune questi due Piranesi.
Buon viaggio, sono certa che ne rimarrete stregati!

 

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